Un’idea editoriale che nasce dalla terra
L’idea del Lunario Melandri è nata dal desiderio di creare un oggetto editoriale capace di accompagnare le persone giorno dopo giorno, come facevano un tempo i vecchi almanacchi contadini. Non si tratta soltanto di un calendario, ma di uno strumento ricco di contenuti: consigli, racconti, ricette, curiosità e momenti di riflessione, che parlano di natura, territorio e cultura.
Accanto alle informazioni pratiche come il calendario e le fasi lunari, il Lunario ospita mitologie vegetali e contadine: narrazioni simboliche che spiegano i cicli della terra e rafforzano il legame con le piante e l’ambiente. Il tono scelto è quello di un “retro-moderno”, capace di far dialogare il folklore con una sensibilità contemporanea.
Un team di voci autentiche
Lingua, proverbi e cultura orale
La sezione dedicata alla lingua e ai proverbi romagnoli è stata affidata a due figure d’eccezione: Fabrizio “Caveja” Bernabé, esperto di dialetto romagnolo, e Francesca Strada, storica del folklore. I proverbi, selezionati da tradizioni orali e fonti locali, sono accompagnati da un piccolo glossario che permette di comprenderne meglio il significato, contribuendo a tenere viva una lingua altrimenti a rischio.
Francesca Strada firma anche quattro racconti legati ai momenti più significativi dell’anno agricolo, restituendo al lettore il ritmo del tempo contadino.
Testi divulgativi per una lettura coinvolgente
I testi narrativi sono stati curati da Martina Liverani, giornalista e gastronoma. Lo stile è divulgativo e coinvolgente, con un taglio editoriale coerente con l’obiettivo del progetto: offrire un contenuto di qualità che informi, ispiri e accompagni con leggerezza e profondità.
La collaborazione con lo chef Fabrizio Mantovani
Già legato all’azienda Melandri da diverse collaborazioni, lo chef Fabrizio Mantovani ha firmato le ricette del Lunario, pensate per ogni momento della giornata. Legumi, cereali e semi diventano protagonisti di piatti innovativi, facili da realizzare ma ricchi di sapore e radicati nella tradizione.
Una grafica che racconta la sostenibilità
Il progetto visivo è stato curato dalla fotografa Marta Valentini, che ha realizzato anche l’illustrazione originale della “ruota dei sapori”. Questa rappresenta la circolarità del tempo e dei gusti, alludendo anche al concetto di sostenibilità. Lo styling si avvale di ceramiche artigianali di Faenza, in linea con la scelta di valorizzare il territorio attraverso i dettagli estetici.
Un pubblico trasversale, un messaggio chiaro
Giovani, adulti, anziani: tre lettori, una filosofia comune
Il Lunario Melandri si rivolge a un pubblico ampio e diversificato. Ai giovani, sempre più attenti alla sostenibilità e attratti da linguaggi contemporanei. Agli adulti, interessati a nuove ricette e contenuti culturali. Agli anziani, che riconoscono nei legumi e nei proverbi una parte della propria memoria.
Le giornate segnalate nel calendario non includono solo le festività canoniche, ma anche le giornate internazionali dedicate alla sostenibilità, all’alimentazione e ai valori che Melandri promuove da sempre.
Il valore ritrovato del lunario contadino
I vecchi lunari contadini erano strumenti di orientamento: regolavano la semina, i raccolti e la vita quotidiana. Oggi, reinterpretare quel modello significa recuperare un legame autentico con la natura, con il tempo e con il rispetto per l’ambiente.
Il Lunario Melandri 2026 vuole essere questo: un ponte tra passato e presente, tra tradizione e innovazione. Un invito a vivere ogni giorno con consapevolezza, gusto e meraviglia.